La verità del biologico

L’agricoltura biologica si basa sul rispetto. Rispetto per i cicli naturali del suolo, delle acque, delle piante e degli animali, e in questo modo anche per le persone. Rispetto per il pianeta che abitiamo.

L’agricoltura biologica si basa sul rispetto.

Cosa c'è su quello scaffale?

Mmm... pasta biologica... in che senso? Sarà vero bio? C’è da fidarsi? E cos’è quel bollino a forma di foglia sulla confezione?

Per fare il bio, ci vuole un agricoltore in gamba.

Prima di potersi dire biologico l’agricoltore deve coltivare con metodo biologico per 3 anni, per “disintossicare” la terra.

Per fare il bio, ci vuole un certificatore affidabile.

Per cominciare: l’agricoltore fa domanda a un organismo come CCPB per ottenere la certificazione bio.

Il certificatore ispeziona e assiste l’azienda prima e dopo il periodo di conversione e decide se accogliere la domanda.

Il certificatore ispeziona e assiste l’azienda prima e dopo il periodo di conversione e decide se accogliere la domanda.

Se tutto è a posto, finalmente l’azienda agricola è certificata biologica.

Per cominciare: l’agricoltore fa domanda a un organismo come CCPB per ottenere la certificazione bio.

Per fare il bio, ci vuole un seme.

Noi del CCPB controlliamo e ricontrolliamo ogni passo del processo.

Le sementi che gli agricoltori pianteranno devono provenire solo da agricoltura biologica.

Per fare il bio, ci vuole terra viva.

concime
organico

La base della fertilità del suolo è la rotazione delle colture.

Per fare il bio, ci vogliono difese naturali.

Nemici naturali di insetti e parassiti.

Distanza sufficiente dalle coltivazioni non bio.

Distanza sufficiente dalle coltivazioni non bio.

Scelta di varietà adatte al territorio: saranno più sane, resistenti e gustose.

Nemici naturali di insetti e parassiti.

Passo dopo passo, il bio.

Prima dell’uso le macchine vanno pulite con cura per eliminare ogni traccia di coltivazioni non bio.

Col freddo o l’anidride carbonica si tengono lontani i parassiti, senza usare la chimica.

Ancora una volta: le semole sono separate da altre non biologiche.

Prima dell’uso le macchine vanno pulite con cura per eliminare ogni traccia di coltivazioni non bio.

Col freddo o l’anidride carbonica si tengono lontani i parassiti, senza usare la chimica.

Ancora una volta: le semole sono separate da altre non biologiche.

Trasformazione biologica.

Ogni lavorazione bio è separata da quelle convenzionali.

Per fare una buona pasta bio servono abilità e pazienza, e un filo diretto fra chi coltiva e chi trasforma. E poi c’è il nostro controllo qualità.

Ogni lavorazione bio è separata da quelle convenzionali.

Per fare una buona pasta bio servono abilità e pazienza, e un filo diretto fra chi coltiva e chi trasforma. E poi c’è il nostro controllo qualità.

Chi controlla i controllori?

Il biologico è sicuro, pulito, trasparente!

Cerca questi loghi sulle confezioni dei prodotti!

CCPB certifica il bio dal 1988.

9000 aziende certificate
48 servizi di certificazione

190 collaboratori

Certificazioni in 31 paesi del mondo

Credits

Produzione
Giunti Progetti Educativi

Responsabili del progetto
Rita Brugnara, M. Cristina Zannoner

Coordinamento
Marta Ceotto

Storyboard, testi e illustrazioni
Francesco Fagnani

Progetto Grafico e programmazione
Lcd Firenze